Sommario Giugno 2026

Proponiamo per questo mese un approfondimento in materia di emissioni in atmosfera prodotte dalle navi, evidenziando in particolare quali siano le tecniche di depurazione impiegate per rispettare i limiti previsti dalla normativa. (M. Sanna)

La giurisprudenza esaminata riguarda argomenti di particolare rilevanza:

  • La natura di sottoprodotto è da documentare
  • Cosa rileva in riferimento alla non occasionalità della condotta
  • È onere dell’opponente dimostrare i fatti idonei ad inficiare la presunzione che la temperatura iniziale di un campione di acqua al momento del prelievo sia rimasta tale nella fase di conservazione
  • La prova dell’esclusione di un bene dalla disciplina dei rifiuti per l’attrazione in quella dei «sottoprodotti» o degli «End of waste», è a carico di colui che invoca la disciplina di favore che deroga ai principi generali
  • L’accertamento del nesso fra una determinata causa di inquinamento e i relativi effetti si basa sul criterio del “più probabile che non”
  • Responsabilità oggettiva vs. responsabilità soggettiva
  • Sussiste la legittimazione per il Consorzio (Co.n.o.u.) all’impugnazione di un provvedimento che autorizzi una società ad espletare un’attività di rigenerazione di oli usati secondo un processo non conforme alle BREF e privo di sperimentazione

Tra le nuove norme europee e nazionali vengono segnalate:

  • Regolamento di Esecuzione (UE) 2026/1116 della Commissione del 26 maggio 2026 recante l’elenco di prodotti, componenti e flussi di rifiuti considerati dotati di un pertinente potenziale di recupero delle materie prime critiche a norma del regolamento (UE) 2024/1252
  • Decreto Legislativo 21 aprile 2026, n. 81. Attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 aprile 2024 sulla tutela penale dell’ambiente che sostituisce le direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE
  • Deliberazione n. 234 della Giunta regionale del Lazio del 22 aprile 2026. Adozione della proposta di “Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR) 2026-2031” della Regione Lazio, comprensivo del Rapporto Ambientale ai fini della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), di cui al D. Lgs. 3 aprile 2006 n.152 e ss.mm. ii.

Segnaliamo inoltre le seguenti risposte del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ad interpelli in materia ambientale ex art. 3-septies del D.Lgs. 152/06:

  • Risposta ad Interpello del 17 aprile 2026, n. 82421 concernente chiarimenti in merito all’applicazione dell’art. 6, comma 12 del D.lgs. n. 152/2006, con specifico riferimento alla prevista esclusione da VAS delle c.d. “varianti automatiche”, derivanti dal rilascio di provvedimenti di autorizzazione di opere che hanno per legge l’effetto di varianti a piani e programmi;
  • Risposta ad Interpello del 22 aprile 2026, n. 86284 concernente chiarimenti riguardanti l’individuazione delle conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (BAT) applicabili alle installazioni AIA che svolgono fusione secondaria di alluminio (categoria IED 2.5 b) finalizzata alla produzione di semi lavorati (billette).;
  • Risposta ad Interpello del 15 maggio 2026, n. 104663 concernente chiarimenti in merito all’applicazione del decreto ministeriale n. 127 del 2024 in materia di cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione e di altri rifiuti inerti di origine minerale, ai sensi dell’articolo 184-ter, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

In controcopertina questo mese, per concludere fuori tema, una foto ed il suo commento: L’oasi di Ninfa a Sermoneta, Lazio.

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