Sommario Marzo 2026

Continuiamo ad approfondire gli adempimenti relativi al regolamento REACH previsti per i materiali End of Waste. In particolare, proponiamo per questo mese una analisi dei diversi step previsti per la registrazione di una sostanza da parte di un singolo dichiarante o di più co-dichiaranti. (M. Sanna)

La giurisprudenza esaminata riguarda argomenti di particolare rilevanza:

  • Il periculum in mora deve essere inteso non solo come probabilità di danno futuro in conseguenza dell’effettiva disponibilità materiale o giuridica della cosa, ma anche dalla semplice possibilità che essa contribuisca ad agevolare la commissione di ulteriori reati;
  • L’ammasso dei rifiuti raccolti nel luogo di (successivo) stoccaggio, è rilevante penalmente ma non anche ai fini della competenza territoriale del Tribunale essendosi l’attività già radicata in epoca anteriore e nel luogo precedente;
  • Una mera richiesta di voltura non può considerarsi quale richiesta di autorizzazione né atto equipollente al prescritto provvedimento autorizzativo, che deve essere espresso, specifico ed avere natura personale.

Tra le nuove norme europee e nazionali vengono segnalate:

  • Direttiva (UE) 2026/288 della Commissione del 9 febbraio 2026 che modifica la direttiva 91/676/CEE del Consiglio per quanto riguarda l’impiego di determinati materiali fertilizzanti ottenuti da effluenti di allevamento;
  • Regolamento (UE) 2026/250 della Commissione del 2 febbraio 2026 che rettifica il regolamento (UE) 2024/3190 della Commissione relativo all’utilizzo del bisfenolo A (BPA) e di altri bisfenoli e derivati di bisfenoli con classificazione armonizzata per specifiche proprietà pericolose in determinati materiali e oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari, che modifica il regolamento (UE) n. 10/2011 e che abroga il regolamento (UE) 2018/213;
  • Decreto-Legge 19 febbraio 2026, n. 19. Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione;
  • Decreto direttoriale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 25 del 5 febbraio 2026. Modalità operative in caso di mancanza di disponibilità dei servizi RENTRI per la gestione del Formulario di identificazione del rifiuto in formato digitale;
  • Linee guida del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per l’integrazione della verifica climatica nelle valutazioni ambientali. 25 Luglio 2025

Segnaliamo inoltre le seguenti risposte del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ad interpelli in materia ambientale ex art. 3-septies del D.Lgs. 152/06:

  • Risposta ad Interpello del 5 febbraio 2026, n. 24889 concernente l’applicazione delle disposizioni di cui al DM 28 giugno 2024 n. 127, relativamente all’utilizzo per la copertura di discariche per RSU;
  • Risposta ad Interpello del 16 febbraio 2026, n. 33227 concernente i criteri di applicazione delle colonne A e B della tabella 1 di cui all’allegato 5 alla Parte Quarta del D.Lgs. 152/2006;
  • Risposta ad Interpello del 19 febbraio 2026, n. 36833 concernente la verifica di artato frazionamento ed eventuale competenza statale al rilascio del l’AIA per installazione di gruppi elettrogeni di emergenza per Data Center.

In controcopertina questo mese, per concludere fuori tema, una foto ed il suo commento: L’ambulacro del chiostro di Certosa Senales

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