Sentenza della Corte di Cassazione del 23 dicembre 2025, n. 41415

In tema di gestione di rifiuti trova applicazione il cd. principio della responsabilità condivisa secondo cui la responsabilità per la corretta gestione grava su tutti i soggetti coinvolti nella loro produzione, detenzione, trasporto e smaltimento

Sentenza della Corte di Cassazione del 23 dicembre 2025, n. 41415

… in tema di gestione dei rifiuti, alla luce di quanto affermato dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea nella sentenza del 29 marzo 2019, il detentore di un rifiuto di cui non sia immediatamente nota la composizione potenzialmente pericolosa ha l’onere di raccogliere informazioni valevoli all’acquisizione di sufficiente conoscenza di tale composizione, così da attribuire al rifiuto il codice appropriato, non essendo consentite scelte arbitrarie circa le modalità di qualificazione del rifiuto e l’accertamento della sua pericolosità (Sez. 3, n. 11390 del 24/01/2024, Palumbo, Rv. 286050 – 01).

Per il gestore di impianto di destino, inoltre, sussistono obblighi di verifica della compatibilità tra rifiuto conferito e autorizzazione dell’impianto (già Sez. 3, n. 9192 del 29/01/2009, Pinzari, non mass.).

La motivazione del Tribunale è dunque coerente con il quadro eurounitario e nazionale sull’onere di verifica (e sulla corresponsabilità “condivisa” lungo la filiera: art. 188 TUA), essendosi invero affermato in giurisprudenza che in tema di gestione di rifiuti, commette il reato di cui all’art. 256, comma 1, lett. a) d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, colui che riceve rifiuti, da avviare al recupero debitamente autorizzato, da parte di un trasportatore non iscritto all’Albo gestori ambientali, in quanto la sua posizione può ricondursi, sia alla figura del “detentore”, sia a quella, più specifica, del “commerciante”, rispettivamente previste dall’art. 183, lett. h) e i), del medesimo d.lgs. (In motivazione, la Corte ha precisato che in questa materia trova applicazione il cd. principio della responsabilità condivisa secondo cui la responsabilità per la corretta gestione dei rifiuti grava su tutti i soggetti coinvolti nella loro produzione, detenzione, trasporto e smaltimento, essendo detti soggetti investiti di una posizione di garanzia in ordine al corretto smaltimento dei rifiuti stessi: Sez. 3, n. 5912 del 11/12/2019, dep. 2020, Arzaroli, Rv. 278411 -01).

Copyright: gli articoli pubblicati sul sito sono utilizzabili nei limiti e per le finalità del fair use e dell'art. 70 L.663/1941, rispettando le modalità di citazione "APA style" per i giornali on line [Autore. Data di pubblicazione. Titolo. Disponibile in: https://unaltroambiente.it/]