Linee guida Ministero Ambiente_Integrazione della verifica climatica nelle valutazioni ambientali

Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica

LINEE GUIDA PER L’INTEGRAZIONE DELLA VERIFICA CLIMATICA NELLE VALUTAZIONI AMBIENTALI

In collaborazione con

Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud

e Iniziativa BEI- JASPERS

25 luglio 2025

1. INTRODUZIONE

Le presenti Linee Guida (LLGG) forniscono il quadro metodologico di riferimento e le indicazioni operative per integrare la Verifica Climatica (VC), come disciplinata dalla Comunicazione della Commissione europea “Orientamenti tecnici per infrastrutture a prova di clima nel periodo 2021-2027” (2021/C 373/01)1, nella Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e nella Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

In termini generali, esse supportano anche il perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dall’Agenda 2030 dell’ONU, declinati nella Strategia Nazionale e nelle Strategie Regionali di Sviluppo Sostenibile (SRSvS), che definiscono il quadro di riferimento per le valutazioni ambientali nel nostro ordinamento, come indicato nel comma 5 dell’art. 34 del Dlgs 152/06.

Inoltre, le Strategie Regionali di Sviluppo Sostenibile sempre più spesso sono state integrate con le priorità della lotta al cambiamento climatico o accompagnate dalle Strategie Regionali di Adattamento ai Cambiamenti Climatici – SRACC, che stanno diventando sempre più rilevanti nella definizione di piani e programmi (P/P) effettivamente sostenibili.

Infatti, la crescente intensità degli eventi meteorologici estremi connessi ai cambiamenti climatici e l’aumento della loro frequenza impongono l’adozione di approcci metodologici in grado di valutare sia l’impatto degli interventi umani sul clima, al fine di contenere le emissioni di gas climalteranti, sia l’impatto dell’evoluzione del clima presente e futuro sulle attività umane, al fine di identificare possibili azioni di adattamento. I cambiamenti climatici sono una sfida sistemica per la sostenibilità delle infrastrutture e richiedono l’integrazione dell’analisi della neutralità climatica e della resilienza climatica all’interno delle valutazioni ambientali.

L’integrazione proposta attraverso le presenti LLGG mira a favorire l’adozione di P/P, nonché la selezione di progetti, relativi a interventi infrastrutturali sempre più in linea con gli obiettivi di neutralità climatica e sempre più resilienti ai fenomeni climatici cronici ed estremi, attraverso l’adozione di misure preventive di adattamento.

In particolare, è l’adattamento ai cambiamenti climatici a non aver trovato sinora la necessaria attenzione nelle valutazioni ambientali, a differenza della mitigazione dei cambiamenti climatici, legata agli obiettivi di neutralità climatica al 2050 stabiliti dalla UE.

Pertanto, si tratta di cogliere l’opportunità offerta da un approccio organico relativo alla VC, che copra sia il pilastro della neutralità climatica sia quello della resilienza climatica, la cui metodologia è brevemente richiamata nel Capitolo 2 del presente documento.

Le presenti LLGG contengono indicazioni per effettuare la VC contestualmente all’espletamento delle valutazioni ambientali. Con riferimento alla VAS, suggeriscono come migliorare il processo di valutazione di P/P al fine di fornire primi elementi di valutazione utili alla VC già in tale fase. Con riferimento alla VIA, danno indicazioni su come effettuare la VC contestualmente a tale valutazione, laddove la VC sia richiesta al fine di accedere ai finanziamenti della politica di coesione europea e in tutti i casi in cui la valutazione sia ritenuta opportuna dai proponenti dei progetti, dai finanziatori e dalle Autorità competenti2.

(…)

L’integrazione della VC nella VAS e nella VIA si articola in un quadro procedurale volto a razionalizzare le valutazioni ambientali esistenti e a semplificarne la governance, rispettando il principio di non duplicazione delle valutazioni previsto dall’art.11, comma 2, della Direttiva 2001/42/CE. Pertanto, essa persegue la semplificazione e l’integrazione procedurale richiamata nelle finalità della Parte seconda del Testo Unico dell’Ambiente (TUA)3, garantendo coerenza tra i diversi livelli di pianificazione e programmazione.

Tenendo conto in maniera sinergica degli elementi conoscitivi forniti dai quadri di riferimento ambientali e climatici disponibili, tale approccio permette:

  • in sede di VAS, di anticipare, nella fase di screening climatico, la valutazione dei rischi e delle opportunità climatiche, fornendo indicazioni utili per identificare gli interventi che necessitano di approfondimenti successivi, sia per la mitigazione delle emissioni, sia per la resilienza ai cambiamenti climatici; ciò consente di ottimizzare la pianificazione dei P/P pre-orientandoli verso soluzioni climaticamente sostenibili e resilienti, riducendo i corrispondenti oneri amministrativi relativi all’autorizzazione di progetti, ivi compresi quelli per i quali è prevista la procedura di VIA. L’integrazione della VC all’interno dei piani o della loro VAS, infatti, deve contribuire ad innalzare la qualità della pianificazione, ad esempio per settori quali trasporti, energia o gestione dei rifiuti, in cui le principali decisioni sono prese in questa fase. Per quanto riguarda gli aspetti di riduzione delle emissioni, possono essere favorite modalità di trasporto o politiche energetiche, modelli/abitudini dell’uso del territorio e di consumo o mobilità a minore impatto. Relativamente all’adattamento ai cambiamenti climatici, l’integrazione della VC nella VAS potrà fornire una serie di dati e trend climatici per l’area di riferimento e per i rischi principali identificati – una volta per tutte e per qualunque tipologia di P/P nella medesima area – specifici per tipologia di infrastruttura, nonché consentire l’adozione di sistemi di gestione, manutenzione e monitoraggio delle infrastrutture che permettano di ridurre al minimo le conseguenze degli eventi climatici estremi, tenendo conto anche dei relativi fabbisogni di finanziamento;
  • in sede di VIA, di integrare la VC nella fase autorizzativa dei progetti infrastrutturali, garantendo un’analisi specifica del livello di emissioni legate ai progetti sottoposti a valutazione, e dei rischi climatici a cui essi sono esposti, con particolare attenzione all’identificazione delle vulnerabilità infrastrutturali e all’implementazione di misure adattive mirate.

Le presenti LLGG sono state pensate in modo da consentire di adattare la metodologia al più ampio spettro di P/P e progetti. Al tempo stesso, per dare concretezza operativa alle LLGG, è stato particolarmente utile seguire un approccio basato sull’esame di casi applicativi reali sottoposti a procedure di VAS e VIA in ambito nazionale4. Questo approccio potrà in futuro essere seguito per esaminare ulteriori casi applicativi reali sottoposti a VAS e VIA in ambito regionale e subregionale.

In definitiva, l’adozione delle LLGG può favorire una pianificazione e una progettazione più robuste e sostenibili, tenendo conto in maniera più efficiente ed efficace delle questioni climatiche, assicurando benefici tangibili in termini sia di processo e sia di risultati.

In particolare, per quanto riguarda l’adattamento, l’integrazione della VC nei processi di valutazione rafforza la capacità di P/P e progetti di resistere alle pressioni climatiche presenti e future, garantendo soluzioni a lungo termine e riducendo la vulnerabilità complessiva. Contribuendo all’instaurarsi di una resilienza sistemica l’integrazione della VC permette anche di salvaguardare il valore degli investimenti e accrescere la sicurezza per cittadini e imprese.

Per quanto concerne la mitigazione, l’allineamento con gli obiettivi climatici europei e internazionali, come quelli dell’Accordo di Parigi e della Normativa Europea sul Clima5 garantisce un modello di sviluppo infrastrutturale compatibile con l’obiettivo di neutralità climatica entro il 2050 e ispirato dal principio della responsabilità intergenerazionale.

Le LLGG per l’integrazione della VC nella VAS e nella VIA possono costituire, in tal senso, un pilastro per la transizione verso una governance ambientale avanzata, contribuendo a decisioni più informate e coerenti con gli obiettivi di sostenibilità e di neutralità e resilienza climatica definiti a livello europeo e nazionale.

(…)

Coerentemente con la natura del presente documento, ferme restando le prescrizioni di cui al RDC, le presenti LLGG non istituiscono alcun nuovo obbligo, ma indicano un percorso virtuoso per integrare la VC nelle valutazioni ambientali (VAS e VIA).


  1. Comunicazione della Commissione – Orientamenti tecnici per infrastrutture a prova di clima nel periodo 2021-2027 (OJ C, C/373, 16.09.2021, p. 1, CELEX: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:52021XC0916(03)), di seguito anche indicati come “Orientamenti tecnici”.↩︎
  2. In ogni caso, l’integrazione della VC nelle valutazioni ambientali è auspicabile poiché ne incrementa l’efficacia e l’efficienza (principio di non duplicazione).↩︎
  3. Titolo I – Norme Generali Art. 4, Finalità, comma 2, del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152.↩︎
  4. In collaborazione con i soggetti proponenti, è stata condotta una sperimentazione sulla pianificazione energetica (Piano di Sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale elaborato dalla società Terna – Rete Elettrica Nazionale S.p.A.) e sulla programmazione infrastrutturale portuale (Piano regolatore portuale del porto di Brindisi, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale). Tale approccio è coerente con il quadro indicativo delle tappe della VIA e della VAS per le fasi del ciclo di progetto delineato nella tabella 11 dell’Allegato C agli Orientamenti tecnici.↩︎
  5. Regolamento (UE) 2021/1119 che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima»).↩︎
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