RISPOSTA AD INTERPELLO MASE 17 aprile 2026, n. 82421

RISPOSTA AD INTERPELLO MASE 17 aprile 2026, n. 82421

OGGETTO: Interpello in materia ambientale ex art. 3- septies del D.Lgs. n. 152/2006 da parte della Regione Liguria– Chiarimenti in merito all’applicazione dell’art. 6, comma 12 del D.lgs. n. 152/2006, con specifico riferimento alla prevista esclusione da VAS delle c.d. “varianti automatiche”, derivanti dal rilascio di provvedimenti di autorizzazione di opere che hanno per legge l’effetto di varianti a piani e programmi.

QUESITI:

  • se l’effetto di variante automatica allo strumento urbanistico comunale derivante dal combinato disposto degli articoli 208 e 6, comma 14 del D.lgs. n. 152/2006 riguardi solo l’autorizzazione di progetti di nuovi impianti di smaltimento rifiuti oppure se lo stesso, come sembrerebbe ragionevole, trovi applicazione anche nel caso di ampliamenti di impianti esistenti;
  • se l’esonero da VAS previsto dall’art. 6, comma 12 del medesimo D.lgs. n. 152/2006 debba intendersi riferito alle varianti “automatiche”, derivanti per legge dal rilascio di provvedimenti di autorizzazione di opere, esclusivamente nel caso in cui le stesse si limitino alla sola “localizzazione” dell’opera, non potendo comportare mutamenti di destinazione d’uso dei suoli interessati dal progetto; oppure se tale limitazione non sussista in considerazione del preminente interesse pubblico sotteso alla realizzazione di impianti di smaltimento rifiuti nel rispetto della pianificazione di settore e degli altri requisiti di legge, con conseguente possibilità che la variante al piano urbanistico comunale derivante per legge dal rilascio dell’autorizzazione dell’impianto riguardi anche la destinazione d’uso dell’area interessata dal progetto

RIFERIMENTI NORMATIVI:

  • Decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 “Norme di materia ambientale” ed in particolare l’articolo 6 comma 12.

RIFERIMENTI GIURISPRUDENZIALI

  • Consiglio di Stato, Sezione Prima, parere n. 984/2025, adunanza del 18 giugno 2025.

CONCLUSIONI DEL MASE:

… il Consiglio di Stato, con parere n. 984/2025 reso dalla Sezione Prima, affare n. 994/2024, adunanza del 18 giugno 2025, ha affermato espressamente che il comma 12 dell’art. 6 del d.lgs. 152/2006 “esclude la VAS per la sola localizzazione delle singole opere”, e ha altresì precisato che l’art. 208 del medesimo decreto “riguarda esclusivamente l’autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti”. Lo stesso parere ha poi ritenuto che, nel caso esaminato, trattandosi di ampliamento e rinnovamento di una discarica esistente e non di fattispecie di localizzazione di un nuovo impianto, la sequenza procedimentale avrebbe dovuto essere preceduta dalla VAS, ove prescritta, sulla variante urbanistica.

Pertanto, alla luce dell’autorevole pronuncia del Consiglio di Stato sul punto, si rinvia alle determinazioni e agli indirizzi interpretativi ivi formulati.

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