RISPOSTA AD INTERPELLO MASE 18 marzo 2026, n. 59566
OGGETTO: Interpello in materia ambientale ex art. 3- septies del D.Lgs. n. 152/2006 da parte del Comune di Cartigliano– Chiarimenti in ordine alla qualificazione e computabilità dei rifiuti urbani prodotti da utenze non domestiche e conferiti al di fuori del servizio pubblico (art. 198, comma 2-bis, del d.lgs. 152 del 2006).
QUESITI:
… in particolare, chiede conferma che:
1) i rifiuti di cui all’articolo 183, comma 1, leti, b-ter, punto 2 del d.lgs. 152/2006, cosiddetti rifiuti simili, conservano la loro qualificazione di rifiuto “urbano ” anche qualora il produttore degli stessi decida di conferirli al di fuori del servizio pubblico di raccolta e pertanto possono essere computati ai fini del calcolo della percentuale di raccolta differenziata così come definito dal DM. 26/05/2016;
2) nel caso di gestione di rifiuti simili la classificazione dei formulari di identificazione rifiuto (FIR) nel campo 6, caratteristiche del rifiuto, per provenienza sia da indicare “urbano”.
RIFERIMENTI NORMATIVI:
- Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive;
- Direttiva (UE) 2018/851 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti;
- Decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 “Norme di materia ambientale”;
- Decreto ministeriale 26 maggio 2016 “Linee guida per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani.
CONCLUSIONI DEL MASE:
… con riferimento al primo quesito, si rappresenta che i rifiuti provenienti dalle utenze non domestiche di cui all’allegato L-quinquies alla parte quarta del decreto legislativo n. 152 del 2006, simili per natura e composizione ai rifiuti domestici indicati nell’allegato L-quater del medesimo decreto, sono definiti come rifiuti urbani e conservano tale qualifica anche se conferiti al di fuori del servizio pubblico di raccolta. I suddetti flussi concorrono sia alla produzione complessiva dei rifiuti urbani sia al raggiungimento degli obiettivi di riciclaggio e pertanto devono essere opportunamente contabilizzati su scala comunale, secondo le procedure individuate dalle linee guida di cui al D.M. 26/05/2016.
In merito al secondo quesito si conferma che i rifiuti simili per natura e composizione ai rifiuti domestici provenienti da altre fonti sono definiti dalla norma rifiuti urbani anche ai fini del sistema di tracciabilità.

