Proponiamo per questo mese un approfondimento sugli adempimenti relativi al regolamento REACH previsti dall’art. 184_ter del D.Lgs. 152/06 per i materiali End of Waste. (M. Sanna)
La giurisprudenza esaminata riguarda argomenti di particolare rilevanza:
- In tema di gestione di rifiuti trova applicazione il cd. principio della responsabilità condivisa secondo cui la responsabilità per la corretta gestione grava su tutti i soggetti coinvolti nella loro produzione, detenzione, trasporto e smaltimento;
- Il risparmio fiscale, comunque derivante dal reato di traffico illecito di rifiuti, rientra nel “profitto” di tale attività ed è sequestrabile dall’Autorità giudiziaria;
- La natura di rifiuto di un veicolo fuori uso o di parti di esso non necessita di particolari accertamenti, quando risulti che detti beni non siano stati sottoposti ad alcuna operazione;
- In caso di mancanza della prescritta autorizzazione unica ambientale (AUA), pur in assenza nel D.P.R. 59/2013 di disposizioni sanzionatorie e di coordinamento con il regime sanzionatorio del D.lgs. 152 /2006, è applicabile la sanzione prevista dall’art. 137, comma 1, del medesimo d.lgs;
- Il materiale biodegradabile fornito da industrie connesse alla silvicoltura, come mobilifici, laddove rientri nella definizione dell’art. 237-ter del d.lgs. 152/2006 e dei relativi allegati è ammissibile in un impianto termoelettrico alimentato da biomasse;
Tra le nuove norme europee e nazionali vengono segnalate:
- Avviso della Commissione Ue 10 dicembre 2025, n. C/2025/6670. Avviso relativo alla classificazione armonizzata del biossido di titanio come sostanza cancerogena di categoria 2 per inalazione a norma del regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio:
- Decreto Legislativo 7 gennaio 2026, n. 2. Attuazione della direttiva (UE) 2024/884 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 marzo 2024, che modifica la direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche – RAEE;
Segnaliamo inoltre le seguenti risposte del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ad interpelli in materia ambientale ex art. 3-septies del D.Lgs. 152/06:
- Risposta ad Interpello del 13 gennaio 2026, n. 5083 concernete l’interpretazione dell’articolo 242, comma 7-bis e dei relativi adempimenti di cui all’art. 248 comma 2 del medesimo Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
In controcopertina questo mese, per concludere fuori tema, una foto ed il suo commento: L’antro della sibilla cumana
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